Autore: DOTT.SSA GIORGIA MARCHESI
Una persona che seguivo mi ha detto una cosa che non ho dimenticato. Era arrivata con un dolore fisico cronico, anni di diagnosi, anni di trattamenti. A un certo punto ha detto: il problema non è che fa male. È che non riesco a pensare ad altro.
Non stava descrivendo il dolore. Stava descrivendo la relazione con il dolore.
C'è una differenza, e non è piccola.
Una meta-analisi pubblicata quest'anno sull'European Journal of Pain ha analizzato undici studi controllati su persone con fibromialgia — una condizione caratterizzata da dolore cronico diffuso, spesso difficile da spiegare e da trattare. Il dato più interessante non riguarda l'intensità del dolore.
Riguarda il catastrophizing — una parola tecnica che indica qualcosa di molto riconoscibile: la tendenza della mente ad amplificare il dolore, a farsi assorbire da esso, a proiettarlo nel futuro come qualcosa che non finirà mai.
Quello che la ricerca ha trovato è che la mindfulness non riduce significativamente l'intensità del dolore fisico rispetto ad altri trattamenti attivi. Ma riduce in modo significativo e durevole il catastrophizing, e migliora la qualità della vita nel lungo periodo.
Il dolore resta, in molti casi. Cambia il modo di starci.
Questa distinzione — tra eliminare il dolore e cambiare la relazione con esso — vale molto al di là della fibromialgia. Vale per la stanchezza cronica che non passa nemmeno dopo le ferie. Vale per l'ansia che sale la domenica sera. Vale per il dispiacere di una relazione che è finita, o che non è mai iniziata nel modo che speravi.
Non si tratta di accettazione passiva, di rassegnarsi. Si tratta di qualcosa di più preciso: imparare a non aggiungere sofferenza alla sofferenza.
La mente, quando percepisce qualcosa di difficile, tende a fare due cose. O scappa — distrae, evita, anestetizza. O si avvita — analizza, anticipa, amplifica. Entrambe le strategie consumano molta energia. Entrambe, nel tempo, logorano.
C'è un terzo modo, che non è né la fuga né l'avvitamento. È la presenza — la capacità di sentire quello che c'è, senza immediatamente fuggire o fare qualcosa per cambiarlo.
Il corpo è il luogo in cui questa capacità si allena. Non la testa.
Nel lavoro che faccio in studio — che si muove tra bioenergetica, mindfulness e counseling corporeo — questo è uno dei fili che attraversa quasi ogni percorso.
Le persone arrivano con storie molto diverse: un dolore fisico che non trova spiegazione, una fatica emotiva che non riesce a nominarsi, una tensione che si accumula senza scaricarsi. Ma quello che spesso manca non è la comprensione del problema. È la capacità di stare con quello che si sente senza doverlo immediatamente risolvere o allontanare.
Il lavoro corporeo — gli esercizi di bioenergetica, la respirazione, la consapevolezza somatica — non lavora sul dolore direttamente. Lavora sulla relazione con esso. Allena, nel tempo, una forma di presenza che non è passività: è la capacità di sentire senza esserne sopraffatti.
È diverso dall'analizzare. È diverso dal distrarre. È qualcosa che si impara attraverso il corpo, non attraverso la testa.
Se sei in un momento in cui qualcosa fa male — fisicamente, emotivamente, nella stanchezza o nell'ansia — c'è un'osservazione che può essere utile.
Nota, la prossima volta che senti qualcosa di difficile, cosa fa la tua attenzione. Si avvita sul problema, lo analizza, lo anticipa? Oppure scappa, cerca distrazione, si sposta su altro?
Non è una domanda a cui rispondere con giudizio. È solo un'osservazione. Il modo in cui stiamo con quello che proviamo è qualcosa che si può cambiare — non in teoria, ma attraverso la pratica, nel tempo.
Questo è esattamente il lavoro che si fa, ogni giovedì sera, nel gruppo di bioenergetica a Modena. E nelle sedute individuali, con chi preferisce uno spazio più riservato.
Se ti riconosci in qualcosa di quello che hai letto, puoi scrivermi.
Desideri esplorare più a fondo il tuo mondo emotivo e imparare a stare con le tue emozioni con maggiore consapevolezza?
La Dott.ssa Giorgia Marchesi accompagna persone nel lavoro con il corpo, le emozioni e la consapevolezza attraverso percorsi individuali e incontri di gruppo.
Studio: OltreSalute, Via Emilia Est 18/1, Modena | WhatsApp: 347 3892972 | Email: giorgia_marchesi@hotmail.com
Ambiti: Counseling Bioenergetico | Classi di Bioenergetica | Meditazione e Mindfulness | Biodinamica Craniosacrale | Astrosofia | Costellazioni Familiari e Spirituali
Fonte: Walsh E, Hart K, Forster B. A Systematic Review and Meta-Analysis Examining the Effect of Mindfulness Based Stress Reduction on Pain Severity and Quality of Life in People Living With Fibromyalgia. European Journal of Pain, 2026. doi.org/10.1002/ejp.70239